22 marzo 2009

Questo paragrafo che metto sotto dimostra che quello che dico è vero; tratta da quello che hai messo te(Sherman).

Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e ci è stata data con larghezza per la realizzazione delle più grandi imprese, se fosse impiegata tutta con diligenza; ma quando essa trascorre nello spreco e nell’indifferenza, quando non viene spesa per nulla di buono, spinti alla fine dall’estrema necessità, ci accorgiamo che essa è passata e non ci siamo accorti del suo trascorrere.

...e quando è stata scritta direi che la vita durava meno di adesso, quindi i problemi che elenchi tu c'erano anche allora, perchè la testa dell'uomo non è cambiata.
La chiave di volta che potrebbe dare un senso alla morte e quindi una conclusione a questo discorso( ma non è detto che noi non ne dobbiamo più discutere) è che la morte vuol dire una cosa dopo la quale nessuno sa cosa ci sia, quindi si può pensare che ci sia qualcosa di bello o qualcosa di brutto, e che questa cosa sia bella o brutta in base a come ci comportiamo. Quindi la morte potrebbe servire a farci comportare bene perchè non sappiamo cosa troveremo dopo. La gente dovrebbe pensarci di più. (ovviamente è tutto un discorso teorico vista limpossibilità di verificare, ma come ho detto qualche post fa, a me interessa discussione fine a se stessa, e cosa c'è di meglio di una cosa che non puoi verificare per farlo). Buon appetito!