29 ottobre 2008

Maki too

...e poi... che schifo, tu scrivi che la pioggia è bella e citi budelle di rospi a spasso per la strada principale... almeno pompini,rutti e cagate mattutine non sono anti-animalisti!!!
Beh, se la giornata ideale di voi maschietti è quella, allora fate un pò schifo! Bubu, comunque la mia agenda prevede più tempo per le coccole serali..
Smack

Maki

Non l'ho inventato quel post, mi spiace, ma la giornata dell'uomo è divertente, troppo divertente...

L'uomo è facile da capire, è molto più accomodante e non porta rancore, ha anche lui i suoi pregi, e soprattutto può mirare quando fa pipì e questo lo rende felice.

ciao bubu

... ho letto l'ultimo post, però sono rimasta indietro con tutti gli altri ... ora vado a leggerli, intanto leggi il mio sulle donne

Passaggio di consegne

Daniela, ora che il tuo fratellino mi ha mandato la buonanotte via sms (che tenero!) continuo con te!

pioggia

Ciao cari!..CIAO MARICA! la mail Viky è rell86@libero.it, se hai occasione di vedere la Irene a Udine la inviti alla mia laurea?grazie.
Ragazzi, viva la pioggia????qui in Vallata sono usciti tutti i rospi e domani mattina ci sarà un cimitero di budella e visceri puzzolenti lungo la strada principale..Evviva la pioggia!!!!!le macchine li schiacciano tutti e così non ne rimane neanche uno da baciare!!!povere principesse da Lago, lo troveranno sto c...o(come ha scritto con la sua delicatezza Giomo!!)di principe azzurro?!!Comunque ci voleva un po' d'acqua.
Bubu ma te lo sei inventato il post uomo/donna??se sì, riguardo alle donne ci hai azzeccato su molti aspetti..Riguardo agli uomini......che schifo!!Dani...w le donne ; )
tante coccole!!!!

Continuiamo!

X Luca Panda: sono via tutti e due i giorni, sarà dura che ci incrociamo, per il pc ti saprò dire, ora ancora non mi espongo


X Giomo: beccati questo


beate noi donne ....

Dizionario della lingua italiana
LA DONNA
Si = No
No = Si
Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacerà
Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, stronzo!
Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi sempre al sesso?!?
Ho sentito un rumore = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacerà sentire
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d’accordo con me
Niente, davvero = È solo che sei un tale stronzo

L’UOMO
Ho fame = Ho fame
Ho sonno = Ho sonno
Sono stanco = Sono stanco
Bel vestito! = Bella gnocca!
Cosa c’è che non va? = Contro quale insignificante trauma psicologico auto-inventato stai combattendo ?
Andiamo al cinema? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso portarti fuori a cena ? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso chiamarti qualche volta ? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso avere l'onore di un ballo? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Sembri tesa, ti faccio un massaggio? = Ti voglio accarezzare (e mi piacerebbe fare sesso con te)
Cosa c’è che non va? = Immagino che di fare sesso stanotte non se ne parla…
Sono annoiato = Vuoi fare sesso con me?
Ti amo = Facciamo sesso, ora!
Ti amo anch’io = Va bene, l’ho detto, ma ora facciamo sesso
Parliamo = Sto cercando di fare una buona impressione su di te in modo che tu creda che sono una persona profonda e forse allora acconsentirai a fare sesso con me.

9 parole che usano le donne..

1) BENE: questa e' la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: e' come una parola, un'affermazione non verbale spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).

6) OK: Questa e' una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia: non fare domande o non svenire;vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - e' vero a meno che non dica 'grazie mille' che e' PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE "Non c'e' di che perché" ciò porterebbe a un: quello che vuoi.

8) QUELLO CHE VUOI: e' il modo della donna per dire vai a fare in ***o.

9) NON TI PREOCCUPARE, FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere:'Cosa c'e' che non va?'Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

lele, come vedi comunicare con voi uomini è molto semplice, invece comunicare con le donne è un campo minato .... poveri voi!

oltre alla comunicazione, noi donne x una settimana al mese siamo autorizzate a comportarci come delle pazze isteriche .... possiamo tranquillamente mandare tutti a cagare e poi scusarci dicendo "scusa, ma è periodo!" (meglio dell'immunità diplomatica!)

inoltre noi donne possiamo fare tutto (o quasi) quello che fanno i maschi senza passare x lesbiche ... ma provate voi uomini a fare quello che facciamo noi .... sapete che a suo tempo han sospeso sailor moon perchè i bamibini giocavano a sailor moon e questo poteva "disturbare il normale sviluppo della loro identità sessuale"? roba da pazzi! noi bambine invece possiam giocare tranquillamente sia a sailor moon, sia a holly e benji, sia a dragon ball senza che nessuno venga a romperci le scatole! .... CHE BELLO ESSERE DONNA!!!

OK!

Ora ho capito, 21.30, ma non credo si presterebbero così per niente...
ciao Marica, ti mando un abbraccio e un in bocca al lupo per la fine della tesi.
Lellina, studio perchè la settimana prossima ho un esame, ma in questo periodo ho un sacco di cose in testa e appena leggo due frasi la mente inizia a vagare e proprio per questo ora vado a dormire.
Giomo mi hai fatto prendere uno spavento pensavo che il computer fosse andato in tilt!!!

BUONA NOTTE A TUTTI!!!

ps x Bubu: Luca ha detto se puoi dirgli quando sei a casa nel week-end che passa di la

4364575476587658654

chi è che fa un terzetto.
leggi su una giornata perfetta di un uomo

!?! ?!? !?! (giomo?)


_+?^\>*HMÁU+·È;mä♠­Ü♂IÆ£<

Beh, non mi sembra che la riga qui sopra sia meno chiara dei tuoi ultimi post...

ma

ma chi è in tre? e adesso non dico più niente. adesso vado a dormire petche domani si lavora....

???

non ti seguo...

tre

bubu tre donne!!! ma tre un numero che si sente spesso
non so che fare............... bubu dimmi tu. intanto canta una marmotta
si?

bubu

bububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
bububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuvbububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
bububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubububbubububuubububububububububububububububububububuubububububuububububuubububububububuubububuububububububuubububuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuububbbbbbuuuubububuuuuuuuubuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

Daniela... vorrei anticipare un eventuale tuo prossimo post con questo

LA GIORNATA PERFETTA DI UNA DONNA
08.15 Sveglia con coccole e baci.
08.30 Bilancia: 2 kg in meno rispetto al giorno precedente.
08.45 Colazione a letto con spremuta e brioche, apertura di regali, per esempio un gioiello costoso scelto dal partner pieno di attenzioni.
09.15 Bagno bollente, con oli naturali.
10.00 Allenamento leggero in palestra con un istruttore personale,carino e simpatico.
10.30 Maquillage al volto, manicure, shampoo, massaggio ai capelli e phon.
12.00 Pranzo con la migliore amica in un locale alla moda.
12.45 Incontro casuale con la ex fidanzata o ex moglie del proprio partner, accorgersi che è ingrassata di 7 kg.
13.00 Shopping con gli amici; credito illimitato.
15.00 Riposino.
16.00 Tre dozzine di rose vengono recapitate, da parte di un ammiratore sconosciuto.
16.15 Nuovo allenamento leggero ; in palestra, seguito da massaggio,fatto da un tipo energico ma amichevole che dice di non avermai massaggiato un corpo tanto perfetto.
17.30 Prova e scelta di vestiti costosi facendo passerella davanti allo specchio gigante.
19.30 Cena al lume di candela per due, poi a ballare, riempita di complimenti.
22.00 Doccia bollente (da sola).
22:50 Essere portata a letto con biancheria appena lavata e stirata.
23.00 Coccole.
23.15 Addormentarsi tra le sue forti braccia.

LA GIORNATA PERFETTA DI UN UOMO
06.00 Sveglia.
06.15 Pompino.
06.30 Grande e soddisfacente cagata mattutina, che consente, tral'altro di leggere la pagina sportiva.
07.00 Colazione: bistecca e uova caffè e toast, il tutto preparato da una colf nuda. Rutto libero.
07.15 Scoreggia.
07.30 Arrivo della limousine.
07.45 Whisky durante il tragitto verso l'aeroporto.
09.15 Volo in jet privato.
09.30 limousine con autista verso il campo da golf (pompino lungo iltragitto).
09.45 Partita a golf.
11.45 Pranzo: fast food, tre birre, bottiglia di Dom Perignon. Rutto libero.
12.15 Informazione riguardo ai titoli azionari acquistati il giorno prima: +32%
12.30 Partita a tennis: vittoria 6-0 contro l'Amministratore Delegato dell'azienda concorrente.
14.00 Limousine per tornare all'aeroporto (con bicchiere di whisky).
14.30 Volo a Montecarlo.
15.30 Uscita a pesca in barca, tutte le accompagnatrici nude.
17.00 Volo a casa, massaggio su tutto il corpo eseguito da Pamela Anderson.
18.45 Cagare. doccia, sbarbarsi.
19.00 Telegiornale: Michael Jackson assassinato, marijuana e pornografia legalizzate.
19.30 Cena: antipasto di gambero, Dom Perignon (1953), bisteccona, seguita da gelatone servito su seno nudo. Rutto libero.
21.00 Cognac Napoleon e un sigaro Cohiba di fronte a televisore. Sport: Italia batte Brasile 11 a 0 con goal del portiere in contropiede.
21.30 Sesso con tre donne (tutte e tre con tendenze lesbiche).
23.00 Bagno e massaggio in vasca, con pizza e birra a portata di mano. Rutto libero.
23.30 Pompino della buona notte.
23.45 A letto (da solo).
23.50 Scoreggia di 12 secondi, con quadruplo cambio di tonalità e che costringe il cane ad abbandonare la stanza.
24.00 Rutto libero.
bravo bubu scrivi...... brava marica scrivi.... cattiva lella!

Post muj lungo... solo per i + audaci, altrimenti saltare a pie pari

E' proprio bello tornare a casa e trovare tanti bei post, in più mi sto sentendo via mail (con parecchie mail al giorno) coi compagni del liceo per il programma del week-end (trekking, 2 giorni, segusino-fadalto, si cammina una pacca, pioggia a gogo oppure panorami a gogo, pernotto-spettacolo al bivacco dei loff, aaaahhhhh che goduria) e la cosa mi mette di super buonumore...

E il bello è che sto guarendo, sì, sto migliorando a vista d'occhio, non guardo il blog ogni 5 minuti o come prima cosa appeno arrivo a casa. E poi mi sento meno fanatico di come sono stato fino ad ora: stasera prima di mettermi al pc ho cenato e mi sono messo a guardare "la Piazza" su Antenna3. E' proprio un buon segno (non per il programma, ma il fatto che ci ho messo 45min prima di tuffarmi nel blog). Speriamo continui così!

In ogni caso questi programmi di politica-attualità nostrani hanno un fascino tutto loro. Trattano argomenti interessanti e spuntano anche alcune buone idee, ma il tutto è condito da una sana ("sana" non è il termine giusto, ma fa ridere) dose di integralismo padano e dai divertentissimi sms che gli ascoltatori mandano in sovrimpressione... ne esce un mix incredibile di serietà e divertimento che mi ha incollato alla tv per 45min mentre parlavano di energia e di spreco tra gli insulti in sovrimpressione al ministro zaia e al presentatore, il tutto mentre io tagliavo divertito, una dopo l'altra, innumerevoli fette di salame e formaggio...

Sapete, a volte mi perdo nell'ascolto dei dibattiti politici e mi dico che mi piacerebbe contribuire in tal senso alla causa comune... Nonostante tutto però so di certo che la politica non fa per me: per quanto tu lavori bene non riesci mai mai a far contenti tutti e le persone che vengono in cerca di te dopo che hai preso una decisione, sono sempre quelle che hanno da ridire e molto raramente quelle che vengono a complimentarsi del tuo operato... purtroppo l'italiano medio è sempre pronto ad alzare la mano quando qualcosa non va bene (a lui personalmente) mentre è sempre pronto a nasconderla quando qualcosa va bene a lui (e chi se ne frega degli altri) e io sono troppo sensibile per sopportare tutto questo!

Qui con voi invece è diverso, si alza la mano nel male, quando ci sono incomprensioni e si cerca di risolverle, ma si alza la mano anche nel bene, per dire che oggi la vita è magnifica anche se piove, anzi, è ancor più magnifica perchè piove (grande Dani) e paradossalmente chi ama la pioggia perchè di solito lo tiene a casa dal lavoro, proprio oggi che di acqua ne è caduta a bizzeffe, la detesta perchè tanto lavora in capannone... beh, io dico che questa pioggia ci voleva, era troppo che non pioveva, era troppo che il tempo era uguale... sapete, a proposito di metereopatia, un mio amico, non mi ricordo chi, mi ha detto una volta che nei paesi dove il clima è più stabile e c'è sempre lo stesso tempo, c'è anche la maggior percentuale di casi di depressione e persino di suicidio... vero o no la cosa fa pensare. E' il variare che da sale alla vita: se fossimo tutte le sere a casa della Lella non avrebbe lo stesso sapore delle 2 volte che ci siamo stati, non calza bene come esempio?

Vabbe', non ho altro da aggiungere su questa faccenda, ma mo' vado avanti, ho detto che si sarebbe trattato di un post svangamaroni e devo tener fede alla mia parol!

Dunque, dunque... ah sì, è ricomparsa la Marica, tralascio i concetti da esprimere tramite commenti ironici perché sarebbero spiccicati a quelli di Buso, magari detti in un altro modo più bonario, ma esattamente spiccicati a quelli di Buso. E veniamo alle cose serie! Beh, ragazza mia, bentornata e prima di tutto CIAO! Come va? E' un ritorno sporadico o dobbiamo venire a prelevarti con la forza, sai darci qualche spiegazione logica della tua assenza? Fatti viva più spesso anche se sei impegnata! Le fenommene devono tornare 3 perchè le altre 2 stan facendo gli straordinari!!!

Poi è il turno di Luca Panda (detto anche Pippo, Pipil, Maren, Udine, e chissà quale altro nome in base alla compagnia di riferimento). Prego Laura di far leggere questa parte all'interessato. Caro mio, la triennale l'hai conquistata, ma che fatica! Ti ho mandato solo un sms e non ti ho nemmeno chiamato, scusami, ma tra una roba e l'altra sono perso, è una mia peculiarità, e non sempre do alle cose l'importanza che meritano. Scusami ancora. Guarda, sono contento che tu abbia raggiunto questo traguardo, ma non sarò un uomo felice fino a quando non porterai a termine la tua avventura universitaria! Te lo dico chiaramente perchè più lento sarai a finire gli ultimi due anni e più tremenda sarà la mia vendetta quando diventerai ingegnere alla specialistica! E' una minaccia... te lo dico da amico ovviamente!!!

Ora chiudo qui perchè vedo movimento nel blog e vado a vedere chi c'è!
Beh, intanto la Marica ha salutato (e ha chiesto di non prenderla in giro... brava! Qualcosa si muove!)

aaaaaaarrrrrrrrrrrrrgggggggggggghhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ma dove c---o è finita la mia tesina???????????????????????????????????????
perchè le cose che ti servono sono sempre quelle che non trovi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
uff...sto cercando di studiare ma proprio va contro la mia volontà....Laura!!!Ma come fai a studiare sempre!!!!!! Marica, grazie per il "bellissimo" ;-)
Va bene, ci riprovo...torno a filosofeggiare un pò....che due maroni..

InCoscienza

Lellina... bellissimo!!! (A parte le date, 17 e 18;-)
...ciao Laura!!!! ... e ciao a tutti quanti (non prendetemi in giro)!

grazie

grazie lella! molto gentile
Buonasera, finalmente riesco a scrivervi...anche qui a udine scravazza e stamattina me la sono presa tutta io e come se non bastasse ho fatto anche uno scivolone per terra...meno male che ero a piedi e non in bici...
complimenti per i post ragazzi...
domani mattina sospensione lezioni oltre che per lo sciopero, per i 30 anni dell'inaugurazione dell'università: ne aprofitto per rimanere a casa a studiare!
vado a studiacchiare, ma ogni tanto do un'occhiatina a cosa scrivete...buona serata!!!

ps. Luca ringrazia

per giomo

QUALCOSA DI BELLO

lella

ma lella ti chiedo di dirmi qualcosa di bello, e tu invece mi prendi in giro!
Beh, Giomo, siamo soli stasera. Allora vado a letto. Buonanotte a tutti!

sbagliato

volevo dire che prenderò 8000 euro

oggi

ieri è ieri oggi è stanotte. i soldi non fanno niente ma una giornata sul letto si,,,,,,,,,,£""""$£&%&%/&&
(messaggio di Mario per Giomo)
Hei fratello, dovresti essere contento, hai saputo che hai vinto legalmente il concorso del post numero millesimo! Stai allegro frateelllo! Non abbatterti, il denaro non è tutto.
I soldi non fanno la felicità, fin che non li spendi! Vai fratello, alla grande!

piove e non mi frega un c...o

guarda se uno devo aspettare un giorno di pioggia perché pensa di stare a casa e invece lo fermano in capannone a lavorare.................porca puzzola e anche domani lavoro sotto un tetto! questo mese prenderò otto 8 euro ............
Ebbene, oggi 4400 euro di lavoro andati nel cassone, un po' per colpa mia, un po' di più per colpa di altri. Non è stato certo un errore singolo, piuttosto un modo di lavorare sbagliato.

Allora Daniela, sta storia che è meglio essere donne? Quando la tiri fuori?
Finalmente piove...
...ci voleva...
Bravo Buso! Notare che ha scritto "due fenomene". Ormai non è più nemmeno amica delle gemelle, e pensare che ho insitito anch'io perchè scrivesse qualcosa. Pffff


wow

ora la mitica lolly radio trasmette "SUMMER NIGHTS", una delle mie canzoni preferite!!! Adoro questa radio!

la pioggia?

sbagliato!!!! come cancro sento la luna, non la pioggia .... "racconti di pioggia e luna" - il titolo del prossimo libro che leggerò .... casca a pennello no?

Ah però....

Che bel post Marica! Potevi intitolarlo "Comunicazioni di servizio" ed esordire con "Scrivo solo perchè non riesco a comunicare con le mie amiche e perchè mi hanno imposto di farlo!"

Dai puoi fare di meglio! Sciogliti! Leggi i post delle altre ragazze.... impara!
Ecco qua, arriva dopo mesi di assenza, non saluta e dà già subito ordini come fosse a casa sua. Ma chi è sta qua?
Ciao Marica!! Allora, io provo a fare l'articolo (me ne ero completamente dimenticata..)ma non so se riesco per domani sera...cmq faccio il possibile e al limite te lo mando.. Non riesco a venire a Ud il 4..sai com'è, Napolitano viene a Vittorio e mi ha chiesto di portare la chitarra così gli dò la nota iniziale dell'inno di Mameli e lui non fa figuracce....
Dani, tu si che sei l'esempio vivente di cosa significa "sentire la pioggia.."...
Besos

Ciao

Ciao a tutti... dopo insistenti richieste da parte delle due Fenomene faccio un salutino nel blog...
visto che la Maki non risponde al cel, vediamo se mi risponde qui...
Per le gemelline: la Irene si laurea il 4 novembre a Udine, ore 16.00 e mi ha incaricato di invitarvi... cercate di venire, che ci facciamo un po' di compagnia durante tutte le discussioni degli altri radiologi...
In più la sua compagna delle superiori, la Vicky, chiede di scriverle qualcosa sull'Irene per farle il papiro... ho scritto a Maki la mail, ma poi l'ho cancellata dal cel... cavolo... se ce l'avete riscrivetemela, se no la richiederò... mi pare fosse rell86@libero.it ma non so se la mia memoria ricorda giusto... cmq se potete mandarle qualcosa su elementari e medie io penso a scriver qualcosa dell'università, anche se non c'è molto da dire...
Per Lella: dimmi se riesci a fare l'articolo sul musical o no, mi serve entro domani sera o proprio al massimo venerdì mattina... ok?
Prima di invitarvi tutti alla mia laurea aspetto di riuscire a consegnare la mia tesi... che non finisce più... staremo a vedere...ciao ciao!

tranquillo, è una cosa spiritosa

Attenta

Fallo pure, ma questo potrebbe portarti a leggere dei controbattimenti magari poco carini per voi donne, perchè si sa, quando ci si confronta è inevitabile che gli altri dicano i tuoi lati peggiori. Io se fossi in te eviterei di iniziare la discussione per il bene del gruppo, a meno che non sia una cosa spiritosa, allora fai pure.

ok

ok, lasciam perdere la parità di diritti e doveri, ma poi ti spiego xkè è meglio essere donna :)
Daniela, devi pubblicare tutta la frase, perchè se no vuol dire che mi vuoi fregare. Sotto quello che hai messo tu io ho scritto che stavo esagerando apposta, tanto per ridere, e poi ho spiegato come realmente la penso dicendo che in fondo sono così estremista. Suvvia, non abbassarti a certi livelli.

Poi, visto il putiferio che si è scatenato, è meglio chiarire la questione dei 1000 post. Io parlo ancora del numero che esce quando si entra nel blog. Facendo qualche conto ieri sera ho visto che il post numero 1000 era in realtà quello pubblicato da Giomo con scritto "999". Allora ho pensato di giocare un po' e ho continuato a stuzzicarlo. Quando ha scritto quella roba su Mario e sulla maniaca mi sono scompisciato da morire. Non pensavo che potesse arrivare a scrivere certe sconcerie. Ci ho pensato fino a poco fa e continuavo a ridere. Comunque Giomo, hai vinto tu, sei un grande.
Se poi qualcuno vuole continuare a darmi ragione e dire che ho vinto io allora datemi pure il premio che non lo butto certo via. Ah!

l'ultima

Sono d'accordo anch'io con la frase di DarioO, nel senso che quando vi comoda avete la parità di diritti, ma quando si tratta di parità di doveri... oh, "ma io una donna, ma sono debole, ma sono sensibile, devi pagarmi il conto, devi aprirmi la porta...".

lele, questo meriterebbe un controabbattimento, ma ho i neuroni in libera uscita .... aspetta che mi passi la fase canterina e poi rispondo....

cmq .... seriamente parlando, è molto meglio essere donna che essere uomo.... e appena ho voglia (se serve) vi spiego anche perchè ....

...

Ci sono giorni qua da noi che piove tanto che sembra non smettere mai e ci son giorni qua da noi che ti immagini i colori che non vedrai e ci son giorni qua da noi che la nebbia non ti fa capire chi sei e dove sei e dove vai ..... e tutto va come deve andare o per lo meno così dicono e tutto va come deve andare o per lo meno me lo auguro... E' la dura legge del gol gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi non molliamo mai Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi

Felicità è un cuscino di piume, l'acqua del fiume che passa e che va è la pioggia che scende dietro le tende

ullallà

Bhè ragazzi, è proprio venuta a me la testa come una "gommolfiera" a legger tutti i post!Marchetto..te se 'l pì sano de tuti!!
Luca Panda FINALMENTE DOTTORE!!!!!Bravo, dev'essere stata dura, nella foto avevi certe occhiaie!!!: )
Lella, stai attenta ad andare in bici con la pioggia, guardando le nuvole...lo sai che puoi diventare altamente pericolosa!
ora vi lascio e torno al mio lavoro di tessssi.Ciao!

notte

scende la pioggia ... le ombre si distendono, scende ormai la sera.... ma non trovate che la notte sia stupenda?? .... oscurità, luci, stelle, luna, il mondo dei sogni .... le sere d'estate, dimenticate .... con i grilli che cantano e le lucciole che s'illuminano ... e le stelle cadenti .... la notte è magica, super fantastica, perchè c'è sempre un sogno che ... che aspetta te ... Notte di mezza estate, feste improvvisate; diavoli alle chitarre, ma angeli sotto le stelle. ..... c'è qualcosa di speciale in questo cielo blu, dipinto di blues.


non so perchè ma oggi i neuroni canterini sono iperattivi, quelli adetti al contro(a)bbattimento invece sono in libera uscita ....

Non me lo so spiegare .... solo che pensavo...
...e brava Lella, lo scettro è materiale, terreno, effimero (e lo rifili a me) mentre tu ti tieni la gloria che è per sempre... va bene, va bene... Bubu ti diamo il contentino, tanto quel che conta ce lo teniamo noi... bravo Bubu, tieniti lo scettro, io mi "accontento" della gloria... me ne ricorderò... me ne ricorderò... hai ancora una laurea davanti a te!

Oggi in asilo Giada, dopo un mio rimprovero generale perchè mi parlavano tutti insieme e non capivo nulla, ha sgridato gli altri e ha detto che se parlano tutti insieme mi viene la testa come una "gommolfiera"

buongiorno

Ciao principi e principesse! Bubu, tieni pure lo scettro, io mi accontento della gloria ;- )
Dani, non c'è cosa che nn possa avere un lato romantico, specialmente quando stiamo bene con noi stessi o siamo innamorati; sono i nostri occhi e il nostro cuore a voler cogliere a tutti costi il lato più bello e romantico delle cose, ed è questa ostinazione a rendere la vita davvero meravigliosa! Ciao, buona giornata a tutti gli Slavazzini!

P.S. W il Dott. Ing. Panda!

buon giorno!

buongiorno!!!!!!!!!!!!!!!!!!

COMPLIMENTI PANDA!!!

x quanto riguarda la diatriba uomini vs donne, W ENTRAMBI!!!

BUSO!!!!!!! hai detto a giomo di picchiarmi???? Ci siamo abbassati a questo livello, adesso??? ... ma hai visto che bella pioggia che scende stamattina? "scende la pioggia ma che fa..." .... dai buso, seriamente parlando, la pioggia ha anche un lato romantico, non trovi?

1001

Lella Lella, scrivendo il tuo post a l'1.16 ma pubblicandolo dopo un po' mi hai sfasato tutta la numerazione... beh, a questo punto il 1000° post è il mio "999", ma se guardiamo il 1000° pubblicato allora lo scettro è tuo... non ci piove (almeno qui...) e visto che noi siamo come i boce, questa volta "sillo" anche tu!

Guarda, se vuoi faciamo a metà dello scettro di vincitori e mandiamo questo video a tutti gli altri:




Hai scritto proprio delle belle parole, ormai riusciamo a trovare il bello in ogni cosa.
E' questo il segreto di vivere felici, divulgalo a tutti, ma non lasciarlo mai scappare!

Notte, stavolta per davvero!

999

Chi sarà il prossimo? Sarà il vero millesimo pubblicato!

Giomo, ti sto dando la possibilità di vincere, sfruttala!!!!

Ora vado relamente a nanna!

998

997

996

995

994

993

992

991

990

989

988

987

"com'è straordinaria la vita.."

Stasera ho riscoperto che è davvero affascinante correre in bici sotto la pioggia..è tutto un luccichio e uno scintillare sull'asfalto e ombre e luci scivolano sui ciottoli lasciando strane scie...nessuno gira per strada e il silenzio si fa così presente che tu ti senti quasi fuori luogo e tutto sembra in attesa....e ti sembra di essere padrone del mondo e gusti un attimo di libertà completamente tuo..
Sogni d'oro!

986

985

984

983

982

981

980

979

Buonanotte

Bene, son rientrato ora, buonanotte...

Vi lascio col raccappricciante pensiero di giomo che da contorsionista si fa fare da solo, con la propria testa, la fine del ciccione...

Per fortuna c'è sherman che ha trovato fuori il discorso delle bozze, così la diatriba sfuma...
di nuovo notte!

pezo dei boce

L'ho scritto prima io!
No, non è vero! L'ho scritto io per primo!
Io avevo in mente di scriverlo prima di te!
Niente vero!!Io l'ho scritto prima che tu pensassi di averlo in mente!!
E io l'avevo in mente ancora prima che tu pensassi di poter pensare di poterlo scrivere!!!
Io lo stavo scrivendo mentre tu credevi di essere il primo ad avere pensato di pensare di poterlo scrivere!!!!
Ah sì?E allora io non ho neanche pensato e ho scritto subito, anticipando i tuoi processi mentali!!
Cretino! Vuol dire che tu non pensi!! Quindi non avresti potuto mai iniziare a scrivere perchè il tuo cervello non ha dato l'ordine alla mano di farlo!...TO BE CONTINUED

Ragazzi

AREI SEE PROPRIO DEI BOCIE ANDEE A PERDERVE SU CHI RIVA PAR PRIMO A METER AL 1000 POST A SIGNOR A STO MONDO LE ROBE MEGNO....
BENE IO DICO CHE CHI ARRIVERà A DAR IL MILLESIMO POST MI DARà DIECI EURO IN CONTANTI.....ades vui proprio veder chi la al coragno........HAHAHAHAHAHAHAHAHA hihi