Io non ho problemi ad ammettere che all'interno del gruppo ci siano persone con cui ho più feeling e altre con meno, perchè è normale che sia così. Faccio piuttosto fatica a prendere queste persone e parlarne (sempre col dovuto modo). E a questo prenderò provvedimenti perchè è un mio errore (il quale come tutti i miei errori non è però animato da cattive intenzioni). Ammetto anche che il motivo per cui mi dimentico sempre di invitare le stesse persone spesso può essere questo. Altre volte non le invito perchè voglio fare una cosa più ristretta e invito quelle che del gruppo sento "a me" più vicine.
Ultimamente però non credo di aver dimenticato nessuno (nelle cose che ho organizzato io) e correggetemi se sbaglio perchè, se è capitato, non me ne sono accorto.
Magari altre volte però (quelle in cui non organizzo io) penso che se certe persone non ci sono forse avevano altro da fare, o forse è un po' che non si fan vedere per un motivo o per l'altro e vanno un po' nel dimenticatoio. Ci sono stati eventi (eventi molto sporadici) in cui senza apparente motivo anch'io non sono stato invitato... e una volta manca uno, una volta l'altro, 3 volte Tizio, 7 Caio, 10 Giulia... e io non mi pongo troppo il problema, perchè tanti sono quelli che si vedono poco e che sono invitati una tantum... e sono convinto che quasi nessuno di questi si sia mai espresso a riguardo. Ma tu, Buso, perchè non stai prendendo le loro difese? Perchè non dici "cazzo, dov'è la Letizia stasera? o Jan? o Fede? o Lele? o Sherman? Forse perchè compaiono più raramente e forse perchè non hanno mai espresso un loro eventuale disagio... Giulia questo disagio lo ha provato eccome e lo ha espresso a te (ci mancherebbe: te si so moroso!), ma non lo ha fatto con noi, non in maniera chiara, se non quando è arrivata al limite della sopportazione e dopo che siete intervenuti tu e Ester in maniera poco ortodossa a mio modo... Buso, non ce ne eravamo accorti! Io non me ne ero accorto, non me ne ero accorto, non facevo "lo gnorri", semplicemente non avevo capito! Dammi del "zoc" se vuoi... e quando la cosa è saltata fuori è successo il finimondo qui nel blog e anche fuori. Perchè a Giulia noi ci teniamo. Anche se non ci chiediamo perchè nel giorno X Tizio o Caio non c'erano.E te lo dimostrano l'insistente volontà di capire della Dani, il fatto che Giomo Dario e la Marbi abbiano tempestato Giulia di messaggi domenica sera e nel loro piccolo anche Lele che si è chiesto se sitrattasse di qualcosa in cui era chiamato in causa anche lui, o di Sherman, che non c'entra un ca22o con sta storia, perchè lui esce sempre con Zanin e lo ama più di me, ha comunque scritto due volte in breve tempo e non lo faceva da anni. Io personalmente appena mi sono accorto di questa storia, nel giro di 24h ho smosso mari e monti, o perlomeno credo di aver dato il mio volenteroso contributo per cercare di risolverla.
Però non si può vivere in un gruppo con il timore in ogni momento di fare un torto a qualcuno... sono d'accordo che stando un po' più attenti si potrebberò evitare tante beghe inutili, ma ragazzi... in un gruppo si deve stare perchè ci si sta bene o meglio, perchè ci si vuole stare bene. E' un discorso di dare e ricevere, di condividere qualcosa di tuo con altri. Ed è chiaro che più è grande il gruppo e più si formino gruppetti in base alla sintonia in cui si trovano i singoli elementi. Ma non è che un gruppetto escluda l'altro o vi si debba per forza contrapporre... Vedi Buso, io credo che non si possano fare i conti con la calcolatrice nel gestire gli affetti e le amicizie. Credo che ci si possa sforzare ad essere corretti ma che prima di tutto ci si debba voler bene e qui raramente la razionalità può gestire la cosa. E credo anche che prima di partire in quarta a sparar sentenze sia necessario sentire tutte le campane. E ne tu ne io lo abbiamo mai fatto. Io ora vorrei farlo.
Tornando al discorso di prima, chi è a disagio ha il diritto di esprimerlo. Forse anche il dovere, se vuole essere parte del gruppo. E secondo me deve farlo prima di arrivare al limite della sopportazione. Questo è un piccolo errore di Giulia di fronte a tanti errori nostri, ma è un errore che commettiamo quasi tutti qui dentro ed è alla base di tutti i casini. Qui siamo in tanti, e ognuno ha i suoi problemi come dice Lele in maniera più erudita, non possiamo star drio a tut. Anche perchè ognuno ha una sensibilità diversa nei confronti degli altri. Io noto magari delle cose che tu non noti e (più spesso) viceversa. E' chi sta male che deve dirlo perchè è a lui che serve aiuto! Valuta questo esempio: se siamo un gruppo di amici a cena e uno ha sete, sa che può chiedere da bere e nessuno gli e lo negherà e molti probabilmente si renderanno disponibili ad andare a riepire la caraffa e versargli il bicchiere, ma se uno non dice nulla per tutta la cena è difficile che noi lo capiamo. Per gli altri potrebbe semplicemente non avere sete... Certo dorebbe anche capitare che ogni tanto qualcuno gli chieda " vuoi dell'acqua?" quello sì, sono d'accordo, è una cosa che è mancata questa volta. E altre volte. E stiamo cercando di rimediare all'errore.
Il brutto è che sembra quasi che vogliamo mettere dei paletti: sei del gruppo o non lo sei, dentro o fuori... tutti uguali... mi spiace ma io non la intendo così... non siamo tutti uguali... non si è tutti uguali in nessun gruppo... per fortuna. Sai, questo gruppo così come lo conosciamo io e te, Buso, è nato dopo il nostro ingresso nella vita dei montanari. Prima non uscivano insieme con questa frequenza, si conoscevano tutti e tutti avevano avuto a che fare con tutti, ma se si trovavano "all together" era per iniziative colletive proposte da Robi o simili. Io ho avuto l'immenso piacere di averci a che fare da prima di te e non riesco proprio a vederlo come un gruppo "in or out", vedo tante sfumature che cambiano in continuazione, vedo delle persone più presenti e altre meno e con alternanze sempre diverse... li ho sempre visti così. Certo credo che il nostro ingresso abbia destabilizzato degli equilibri, tante cose son cambiate... alcuni legami si sono rafforzati, altri indeboliti, ma non è possibile che tutti siano amici di tutti nello stesso modo.
I legami tra i singoli sono diversi, ma se c'è un problema lo si risolve tutti insieme. Ed è quello che mi sembra stiamo provando a fare.
Di una cosa ti ringrazio però, Buso, di fare tutto questo che fai, nonostante i modi che io proprio non condivido, con le massime buone intenzioni nei confronti del gruppo. Per me è questo che conta più di ogni altra cosa. Sul resto sai che ci scontreremo molto spesso! Il nostro è un'amore travagliato! ;)
Ora mi do da fare. Scusate la logorrea.
Bubu