Unf, a me i carri non interessano un gran chè.
Comunque, mi sono informato meglio sulle tecniche del cinema 3D. Intanto, lo sapevate che lo avevano già pensato alla fine dell'800? E che negli anni venti avevano messo già a punto una tecnica simile a quella odierna?
E la tecnica odierna, vi chiederete voi, in cosa consiste? Consiste nel riprendere con una telecamera dotata di doppio obiettivo le scene (o di calcolarne due leggermente scostate nel caso di film digitali), e poi proiettare alternativamente il fotogramma destro a quello sinistro, con una frquenza totale doppia rispetto al solito. Ora però i nostri occhi vedrebbero entrambe le immagini, se non fosse che indossiamo i speciali occhialini a cristalli liquidi, che, pensate un po', sono sincronizzati con il proiettore e grazie appunto ai cristalli liquidi riescono ad oscurare alternativamente una o l'altra lente dell'occhiale. In questo modo l'occhio destro non vede mai le immaigini destinate al sinistro, e viceversa, ricreando quindi l'impressione della profondità delle immagini. Ora che siete a conoscenza di tutto ciò potrete concentrarvi di più sulla visione del film e non su come diamine facciano a fare questi effetti!