28 novembre 2009

L'hai scritta te Giulia? Non male!

Propongo qualche piccola variazione:

Il tempo va, scorre inesorabile,
ci scivola tra le dita.
I secondi, i minuti, le ore passano,
si inseguono così velocemente...
Sono schivi, non si lasciano
...assaporare.
Tempo, infido sovrano.
Gode nel vedere noi tutti,
suoi umili sudditi,
affanarci per stare al suo passo.
E noi, poveri ingenui, che cerchiamo la libertà.
Non ci accorgiamo che c'è lui,
padrone inesorabile, sospeso nell'aria.
Vorremmo afferrarlo,
stringerlo tra le mani,
farlo nostro.
Ma no, lui non accetta sottomissioni.
Non ci resta che vivere al massimo
ogni istante che ci concede.
Solo così potremo dire di averlo almeno sfruttato.
Solo così potremo dire di aver veramente vissuto.

Ho aggiunto qualche rima e assonanza qua e là per dargli un po' di ritmo e sonorità.