26 ottobre 2009

Vittuno, gli Argonauti

Il buon Albe, quasi un anno fa, al termine dell'eroica due giorni di Sparta (60 km da Segusino a Fadalto cavalcando le creste delle prealpi) mi aveva confessato quanto fosse un suo sogno nel cassetto compiere un'escursione fino a Belluno partendo dalla sua Vittorio Veneto. Ero stato immediato nel dargli la mia massima disponibilità poiché voi tutti ben conoscete la mia inclinazione a buttarmi a capofitto in queste imprese, ma mai e poi mai avrei pensato che saremmo stati molti più di due a cimentarci in quest'avventura... Se la presenza del titanico Buso (anche in versione "infradito post vendemmia" l'aggettivo titanico, calza comunque bene) era facilmente preventivabile, non mi aspettavo certo di conoscere nuovi personaggi come Matteo, amico di Albe, né tantomeno mi aspettavo di veder sbucare all'orizzonte due sagome rèvino-laghesi... Gabri detto "Sgombro" e la Lella sono stati dei nostri, dal primo all'ultimo metro... La gemella assente il pomeriggio doveva lavorare in ospizio, quindi non si è potuta presentare... Io però non la giustifico affatto, perché quel giorno si è svegliata a ora di pranzo :) Ma non facciamo troppo gossip sulla vita privata di Zerbino e Consorte, andiamo avanti: Buso, scorta la Lella (che notoriamente compare all'orizzonte sempre molto dopo lo Sgombro, cosa che aveva inizialmente illuso il vazzolese) ha capito che a nulla erano valsi i suoi tentativi mattutini di distoglierla dalla partecipazione. Una donna sarebbe stata con noi... salpare per l'avventura con una donna a bordo non è mai stato favorevole ai marinai, figuriamoci per valorosi argonauti quali eravamo noi... era come augurare a una delle 3 caravelle "affonda" ancora prima di inaugurarla... Ma si sa, noi uomini di mare abbiamo uno spirito magnanimo, e più che altro, restando lontani dalla civiltà della terraferma per così tanto tempo, sbaviamo quando vediamo una femmina... Fu così che anche Lella fu accettata nell'equipaggio... Partiti!!! Le acque del meschio ci scorrevano a destra e a sinistra (eravamo sul camminamento in zona serravalle) e noi contro corrente avanzavamo impavidi. La polizia nella veste di Robi ci è venuta a salutare sulle porte di Vittorio e poi di lì in avanti ecco cominciare la salita... 1500 metri di dislivello fra noi e le gigantesche antenne del Visentin [...]

TO BE CONTINUED