2 aprile 2009

Siamo alla frutta!

Dopo aver sognato per 3 settimane i playoff ora non ci credo più.... Eravamo a 5 punti dalla 10ecima che si stava già cagando addosso.... poi? Defezioni costanti e tante, troppo partite in 5 contati...
La squadra si è distrutta... uno forte (che è venuto sempre) mio fedele e valoroso compagno in difesa (insieme siamo una bomba) non viene più per protesta nei confronti di tutti i finti infortunati e svogliati che non si presentano....
Oggi incredibilmente in 6 ma scandalosi (a parte me)... Alla fine non c'è l'ho più fatta ed in spogliatoio gliele ho cantate a tutti! Robe assurde... Gente che non corre, aspetta fissa in attacco, che rompe i coglioni se faccio 2 falli di seguito (gli unici della partita) e poi procura rigori e tiri liberi... Beh non me ne sbatte niente... Mi sono anche scusato del mio sfogo...
Alla fine vengo anche criticato perchè riprendo i compagni (cosa che anche loro fanno con me) ma io do tutto loro zompettano per il campo e nemmeno sudano!
Cmq perso 4 a 3 ed io la mia tripletta da difensore la faccio sempre! Scusate se mi sono fatto parare parare 4 dei 7 tiri che mi sono procurato praticamente da solo!
Cmq di tutta sta cosa non me ne frega niente... i problemi sono altri... Speriamo bene (come il blog, sta morendo anche la speranza... dai dai coraggio... su Buso su! Non tutto il male vien per nuocere)!

Lele sono perfettamente d'accordo con te! Laura sei una figa lessa (sei l'unica non giustificata!)

Ma ora veniamo a noi... A proposito di tutto il male che non vien per nuocere... Se anche forse non credo in Dio, ma credo nella sfiga e nel fato... che poi scusate la bestemmia, sono la stessa cosa... Un modo per spiegare perchè sto mondo è così bizzarro per non dire assurdo... Io però me le cerco e forse mi sta bene così!

beh direi che condivido in pieno questa:

"L'arte di vivere" di Erich Fromm

Solo quando prova interesse per cio' che crea l'uomo e' felice, sente confermata la propria forza ed e' capace di esprimerla, non e' piu' isolato, avverte un legame con il mondo e perde la sensazione di impotenza. Allora egli e' capace di amare le cose, di amare il suo lavoro e di amare gli uomini. Se invece e' solo un minuscolo ingranaggio di una macchina, se non fa altro che eseguire un qualche ordine -e anche se per questo viene ben pagato le cose non cambiano affatto-, se non e' investito di alcuna responsabilità' reale, se non e' capace di mostrare alcun interesse, perche' per lui non c'e' proprio nulla di interessante da fare, allora si annoia.
L'uomo che soffre di noia non e' in grado di sopportarla. Egli cerca di compensarla attraverso il consumo. Va in giro in auto, beve, intraprende una serie di attività' per "trascorrere" in qualche modo le due, tre ore spensierate in cui non deve lavorare in azienda. Certo, le sue macchine gli fanno guadagnare del tempo, di cui pero' non sa che fare. Si sente confuso, e cerca di ammazzare in modo decoroso il tempo guadagnato. Gran parte della nostra industria del divertimento, delle nostre feste e dell'organizzazione del tempo libero altro non sono che un tentativo di elidere decorosamente la noia dell'attesa.