Dovrò solo ricordarmi domattina di integrare la borsa con l'accappatoio e le ciabatte, attualmente in "asciugatura" perchè usate stasera stessa...
Ma veniamo a fromm:
Col primo paragrafo sono d'accordo al 100%
Col secondo infinitamente meno: eric riduce troppo tutto al lavoro e "all'industria del divertimento", sembra un appendice al paragrafo sopra, ma scritta da un veneto :p ... l'uomo non deve ricercare la felicità per forza soltanto nel lavoro, e non trovo nella ricerca del divertimento e nella propria soddisfazione al di fuori del lavoro qualcosa di negativo in sè... l'importante è che il divertimento non sia sistematicamente subire qualcosa che viene proposto, ma "creare" qualcosa di divertente, di appassionante, di soddisfacente... (e qui torniamo in pieno col primo paragrafo: subire le cose ANNOIA, mentre creare, essere artefici e interessarsi APPAGA e diverte). Logico è che se anche nel lavoro trovi interesse e soddisfazione le cose vanno decisamente meglio, ma credo che sia veramente infimo il numero di lavori al mondo in cui uno, esercitando la sua professione e facendo solo esclusivamente quello, venga totalmente appagato...
Ma andiamo ora alla prima parte del post: OB, secondo me è giusto lo sfogo e giuste sono anche le scuse, probabilmente hai scelto la strada giusta per far capire ai tuoi compagni dove mancano e per spronarli a migliorare... speriamo sappiano cogliere il sasso che hai gettato...
Per la sfiga e per il fato, beh, io li chiamo "caso" in una visione molto probabilistica dell'accadere degli eventi... mi scoccerebbe che ci fosse qualcuno o qualcosa che decide per me come mi devono andare le cose... in fondo anche nella visione cattolica Dio ci da la possibilità di scegliere e io nella mia interpretazione personale credo che non sia assolutamente lui a scegliere per noi... piuttosto immagino che abbia in mano una roulette e a turno lanci la biglia di ciascuno di noi. Tizio, a te tocca vincere l'enalotto, vediamo come gestisci questa fortuna, Caio a te tocca un tumore, vediamo come reagisci... Mi piace pensarla così: io voto per l'esistenza del caso... il caso è neutro, non fa preferenze :p e so che se capita che le cose devono andar male al 100% non posso farci niente, mentre se capita che le cose devono andar malino, o benino o bene o in qualsiasi altra sfumatura di possibilità, beh, so che con la mia volontà e con la mia fatica e col mio impegno e con le mie braccia e con le mie gambe e con la mia testa e col mio cuore posso scegliere come agire con lo scopo di fare in modo che tutto migliori. Sempre.
Buso, tu sostieni di cercartele... beh, tutto quello che facciamo ha una conseguenza dettata in parte da noi e in parte dal caso, può essere bella o brutta e noi ci dobbiamo incazzare con noi stessi per la nostra parte di colpa, l'importante però è non dimenticare di lottare per stare bene e per volgere al meglio le situazioni.
Ricorda in ogni caso che, Dio a parte (il mio discorso inserisce la religione, ma sta in piedi benissimo anche senza), non sei solo...
Stasera vado a mille e anche se sento da morire la stanchezza, non devo ancora combattere la sonno, quindi proseguo facendo più cose possibili!!!!
PS: proverbio della sera (inventato sedutastante) LA SONNO SI COMBATTE DORMENDO!
bubu docet