Beh, stasera sonnolenza in auto (era un po' che non mi accadeva più), ma ho retto abbastanza bene e ora sono qua a descrivervi la nostra partita a calcetto, persa 3-2 (quarta sconfitta consecutiva) contro la prima squadra che eravamo riusciti a battere nel girone di andata . Anzi, non vi descrivo la partita, vi dico sol che perdevamo 2-0 a 7 minuti dala fine e abbiamo perso 3-2 con rigore molto dubbio per gli avversari proprio sul triplice fischio... quel che più mi pesa è la mia magra prestazione: pur giocando bene nel complesso continuo a sbagliare goal davanti alla porta... faccio tutto bene e poi mando la palla fuori o tiro delle ciofeche direttamente in mano al portiere... no, no, no... così non va, devo darmi da fare di più!!! :D
Vabbè, per quel che riguarda il discorso della morte... mmmm... di primo acchito posso dire:
- Lele: non capisco il nesso "meno morte" = "più generosità" quindi non posso rispondere.
- Dani: l'etica non nasce solo dalle religioni, ci sono mille altre cose sulle quali basarsi per crearsi un'etica
- Dani: se uno è credente non può dire che la religione sia riconducibile soltanto alla morte, altrimenti dalla tua affermazione sembrerebbe che le religioni nascano esclusivamente per spiegare la morte, ergo sembra che la religione sia nata per spiegare ciò che l'uomo non comprende... quindi un'invenzione dell'uomo a ciò che non riesce a spiegarsi. Per il credente medio la religione spiega sì, la morte, ma non esiste certo perché l'uomo non sa spiegarsi in altro modo la morte, altrimenti non è un credente!!!! Ora io non so se tu sei credente o meno e non sollevo assolutamente la diatriba, era solo un appunto per chiarire ;)
- Tanto per buttare una risposta: se non ci fosse la morte, prima di parlare di problemi demografici et simili, sicuramente bisognerebbe pensare che la natura non ci avrebbe forniti della capacità di riprodurci in quanto inutile al fine del mantenimento della specie, quindi saremmo sempre gli stessi individui e pian pianino col passar del tempo ci conosceremmo sempre di più tutti quanti. Sicuramente questo porterebbe obbligatoriamente a una maggior stabilità tra i rapporti fra le persone, ma tutto sarebbe di certo più noioso di com'è ora... Per quel che riguarda la pensione caro Shermi, non avrebbe senso che esistesse... si lavora sempre!, magari con più pause anche perchè non serve produrre di più se la gente è sempre quella dal punto di vista numerico... si può solo cercare di ottimizzare quel che già c'è. Ma non riesco proprio a dire se la gente potrebbe essere + o - generosa... ma Lele, spiegami sto diavolo di "nesso" tra le 2 cose!
Notte a tutta la casera, a presto!