... perciò rinviamo a mercoledì sera i racconti, le foto e i video di venerdì notte a Casera Ceresera... Dio mio, se penso che abbiamo dormito solo 1 ora... sapete, non ho ancora recuperato del tutto la sonno, nonostante ieri non abbia veramente fatto niente di "produttivo"... ieri a dire il vero sono stato tuuuuuuutto il giorno con la Maki (che figata!)... la mattina è stata il cazzeggio più totale (anche se né io né lei ci capacitiamo del perché alle 8.30 fossimo entrambi già perfettamente svegli) mentre nel pm me ne sono stato per sei ore al corso di teatro onorando l'invito da parte di Paolo il regista che mi ha confermato come "unico esterno al corso" che ha libero accesso alle prove dello spettacolo, infine pastasciuttona all'osteria... in sostanza non ho fatto nulla, ma non mi sono assolutamente annoiato! Eh sì, sono proprio in fase superbucolica... comunque torniamo a venerdì e a Casera Ceresera: avete presente quando arrivate in un luogo, lo osservate, un istante soltanto, e vedete spuntare dietro alle fronde degli abeti rossi quelle due vecchie casere rimesse a nuovo e pensate tra voi e voi che è come se ci foste stati già mille e altri mille milioni di volte? Avete presente cosa vuol dire camminare nella notte illuminati a giorno dalla Luna, con nelle orecchie una assordante melodia che ripete all'infinito "pa-pa-paaaaa...pa-paaaaa...pa-paaaaa...pa-paaaaaa..."... Ragazzi, la gente "normale" mi chiede se siamo fuori col ceppo a fare queste cose... faticare come degli ossessi camminando per 3 ore nell'orario in cui di solito ci si corica, arrivar lì e dover spaccar legna per scaldarsi, dormire un'ora sola e poi rialzarsi per scalare un colle e vedere l'alba e ripartire subito per altre 2,5 ore di cammino con lo scopo di tornare a casa a lavorare.. Io rispondo dicendo "sì, siamo fuori col ceppo" e venerdì notte quattro "brutti ceppi" tra cui il sottoscritto si sono visti far capolino dalle parti di Ceresera, provati, ma entusiasti, stanchi morti, ma vivi dentro... oh sì, vivi fino al midollo... vivissimi anche senza emozioni forti e violente, senza compiere chissa quale impresa... vivissimi solo per aver condiviso insieme una faticosa, romantica, insensata, indimenticabile goliardata... La prossima volta voglio altri ceppi a riscaldare questo fuoco che ci arde dentro, voglio altri ceppi perchè più è grande il fuoco e più ci scalda il cuore... A quando la prossima? Sta a noi
Buonanotte Slavazzuoi!