16 marzo 2009

lunedì martedì mercoledì...

Ciao a tutti! Stanotte alle 7 mi sono svegliato e son andato a Follina per la settimana formatiava... Mi era stato chiesto di tenere un mini seminario di calligrafia. Si sono comprati quasi tutti il canotto e il pennino, un paio si sono macchiati (maschi, non c'è bisogno di scriverlo...), un paio avevano la traversa (femmine... vedi sopra). Abbiamo cominciato a fare le lettere maiuscole e nel frattempo ho spiegato loro un po' di storia della scrittura, ecc... Ad ogni lettera A, B, C... veniva fuori uno o una che aveva quella lettera per iniziale per spiegare i movimenti corretti da fare. Arrivati alla H ce n'erano 2 , per non parlare della J, K, non siamo arrivati alla X ma mi sa che...
La mi attenzione cade su una ragazzina bellissima e triste senza un pennino, e nessuno che le imprestava nemmeno uno sguardo, nonostante tra gli altri ragazzi ci fosse libero scambio di inchiostri e quant'altro. Ho tirato fuori il mio pennino e canotto migliore, quello a forma di Torre Eiffel, dorato e brillante come una stella. Lei lo afferra con un cenno della mano e poi abbassa la testa subito dopo avermi fissato un istante negli occhi. La sua tristezza è più forte, pensavo di illuminarle il volto ma lei mi ha dato qualcosa che mi porterò dentro per un po'. Alla fine mi torna indietro il tutto, decido senza pensarci su: "E' tuo, tienilo..."
Non so come si chiama e nemmeno che storia abbia. Chissà se lo butterà via o se continuerà a intingere quella punta dorata nell'inchiostro nero, come ho tentato di fare io.

La lezione successiva ho tenuto un corso sulla chitarra, la sua storia, la sua evoluzione, e tra un racconto e l'altro sgancio qualche brano da repertorio. Mi avevano parlato di bestie di satana, gli insegnanti, nel senso che anche il diòl le aveva sbattute fuori dall'inferno perché troppo casinari. Toh, invece sono stai buoni e hanno ascoltato, li ho fatti strimpellare, e alla fine erano tutti contenti. Quando insegno qualcosa i pongo sempre questa domanda: se a me avessero insegnato così, cosa avrei imparato? Come fare a far entrare qualcosa che tu dai quasi per scontato nella testa di chi invece non ne ha mai sentito parlare? A me scaricavano il più delle volte dei concetti bellissimi e poi, con noncuranza sembravano dirti: guarda che bella la neve, spala! Avrei preferito giocarci con la neve, e poi magari farci dei pupazzi o delle statue di ghiaccio, insomma qualcosa che, per quanto poco, mi facesse comunicare con la Bellezza.

Così è avvenuto che solo dopo il liceo ho cominciato a leggere libri e a scrivere, avrei potuto svegliarmi prima... Spero di aver lasciato a questi ragazzi qualcosa. Forse è presunzione, forse è solo una speranza di vedere la primavera nei loro animi. Domani secondo round.
Buon risveglio a tutti!