Riecco qui la storiella, modificata per adattarsi alla lettura da parte sua.Dateci voi un titolo.
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Siamo in un futuro più o meno lontano, e la Marica è sposata con un uomo che chiameremo con un nome di fantasia, ad esempio Stefano.
La Marica rimane incinta e dopo aver telefonato alla Maki lo dice a suo marito:
M: Stefano, ho una notizia bellissima, diventerai padre, aspetto un bambino!
S: Ma è magnifico. Ti amo tanto!
M: Si , però, come facciamo?
S: Cosa intendi dire?
M: Si, però,voglio dire, chi è che lo terrà in pancia?
S: ...
M: Si, perchè, sai, io sono un ostetrica, e mi piacerebbe far nascere mio figlio, ma se ce l'ho io non posso farlo.
S: E cosa dovrei fare? Tenerlo io in pancia?
M: Si beh, perchè? Hai fatto la frittata e adesso devi prenderti le tue responsabilità!
S: Non mi sembra che portare il figlio in pancia sia una responsabilità dell'uomo! Non ho intenzione di farlo, anche perchè penso che sia scientificamente impossibile.
M: Macchè impossibile, la scienza ha fatto passi da gigante.
S: In ogni caso non se ne parla nemmeno!
M: Sei un idiota!
...e se ne va.
Dopo nove mesi è arrivato il momento fatidico.
M: Ah, mi si sono rotte le acque.
S: Presto, preparati, dobbiamo andare in ospedale!
M: Macchè ospedale, ce la faccio, devo farcela!
S: Ma cosa vuoi fare?
M: Lo farò nascere io, l'ho fatto tante volte. Tu basta che mi dai una mano. Intanto vai a prendere uno specchio grande.(tono concitato)
S: Ma non se ne parla nemmeno. Ti porterò in ospedale.
M: Ecco, se lo avessi tenuto te il bambino non avremmo avuto tutti questi problemi e io avrei potuto far nascere mio figlio. Invece sei il solito idiota!
Per fortuna Stefano riesce a prenderla e portarla in ospedale e il bambino può nascere tranquillo e la gioia per la sua nascita fa dimenticare alla Marica le sue manie di ostetricismo. Vi risparmiamo tutte le critiche che ha fatto alle ostetriche durante il parto. E vissero per sempre felici e contenti!
Fine