27 ottobre 2008

Bubu, continuo io il racconto, anche perchè ho una teoria da esporre.

Ricomincio da capo. Siamo arrivati al Colorado e abbiam detto: "Allora, fene che?"
Allora siamo andati alla cassa a prendere la pista e le scarpe.

Cassiera: "Quanti siete? Mi dite i nomi?"
Buso:"Si, allora: siamo sei"
Cass:"OK. I nomi?"
Buso:"Si, allora, Buso"
C:"Bu...? Come?
B:"Si, Buso, B, U, S, O"
e tutti a ridere
C:"OK, poi?"
B:"Giomo"
C:"......"
tutti a ridere di nuovo
Bubu:"Giomo: Genova, Imola, Otranto, Monza, Otranto"(detto veloce mentre la cassiera era distratta)
C:"OK, poi?"
Buso:"Bubu"
la cassiera inizia a guardarci stranamente
B:"Lele"
C:"OK, poi?
B:"Sherman"
C:"Come? Sce.."
B:"Sherman: S H E ecc"
C:"Manca uno"
B:"Poi Dario, con due O finali"
bhe, insomma, una scena da creparsi. La cassiera non ci stava più dietro.
Poi abbiamo preso le scarpe e siamo andati. Guardiamo il tabellone e cosa vediamo: la cassiera ha sbagliato a scrivere il nome di Giomo e ha scritto Giobo. E giù a ridere come pazzi anche lì. E io credo, e questa è la mia teoria, che la disfatta di Giobo sia inizata proprio lì. Colpi che agli altri facevano cadere 8 o 9 birilli, a lui ne facevano cadere massimo 5. Ha detto: "mAAledetti, sti qua metono la cola quando tiro io, no so!" Giomo, il soprannome sbagliato è stata la tua maledizione.

Inizia Buso. Strike al primo colpo. Mi sa che sono capitato male, mi sono detto.
Infatti, dopo sei tiri(tre turni) avevo buttato giù solo quattro birilli. Oh, giocato una volta da piccolo, cosa volete. Ma era solo una questione di allenamento. Dopo un po' lo strike è arrivato anche per me, e anche vari colpi da maestro. Peccato che agli altri succedessero più spesso queste cose, soprattutto al signor Busolin. Nonostante questo però non gli è bastato a vincere la prima partita, perchè la costanza e l'arroganza del piccolo Bubu lo hanno battuto. Quel tipetto si girava prima che la palla arrivasse a destinazione, sicuro com'era di se. Ma non è bastato neanche a lui. Ci ha pensato DarioO a tenere alto il nome dei montanari con un secondo partitone da record. Aveva trovato il modo di mirare precisamente i birilli da buttare giù, e si godeva un mondo. Sapete com'è lui.
Con alti e bassi la partita di Sherman, fra strike e lisci in sequenza. Soprattutto la tecnica era particolare. Ha creato una linea di sbolde sulla pista dovuta alla caduta della palla da bowling, lanciata con straordinaria potenza e altezza, anche con un solo dito, ormai chiamata linea Sherman, come la via di arrampicata al rifugio (Di Bona?).
Io? Io ho fatto una cinquantina di punti la prima partita, e un centinaio la seconda. Vedete voi. Probabilmente una questione di pratica, lasciatemi giocare ancora un po' e poi vedrete.
Chi è più pratico di commenti tecnici aggiunga pure quello che vuole. Io vi dico solo, ci vediamo alla prossima, e sarà tutta un'altra storia. Grrrr (voglio vedere anche le fenomene, perchè sull'altra pista c'era una gnocca che faceva uno strike dietro l'altro, e sono convinto che anche loro possano farcela, come hanno sempre fatto tutto quello che facciamo noi, e anche meglio)