11 ottobre 2008

ah ah ah ah ah

Lella, Maki, Franco, non riesco più a smettere di ridere da ieri sera quando apro il blog...

Mi fa impazzire soprattutto il tuo post, o Lella (vocativo), e il fatto che tutti pensino l'abbia scritto veramente tu!

ahahahahahahahahah!!!!

Daniela, io non ho nessun problema a strisciare la macchina (questo non vuol dire che sia bello divertirsi a distruggerla, più sana resta e meglio è...): mi dispiace per il primo striscio che le si fà quando è nuova e fiammante, ma dal secondo in poi non cambia più niente, ormai non è più perfetta... con la mia è andata così, le ho fatto più danni io in un mese che il precedente proprietario in 4 anni!!! E poi l'auto ti deve portare in giro, deve fare il suo lavoro, non me ne faccio niente di una ferrari testa rossa nuova, ma che non parte per un qualsiasi guasto meccanico, mentre avrei mille impieghi per una fiat uno rosso bordeaux che conta un centinaio fra strisci e ammaccature, ma che mi porta dove voglio e senza la paura di rovinarla.
Poi i gusti son gusti, il mito della macchina personale è in ogni caso una conquista del progresso italiano che ci portiamo dietro da un paio di generazioni e ti sarà difficile liberartene, in pratica avere l'auto, oltre che una necessità è un vero e proprio "status". In compenso hai un fratello simpatico che senza volerlo si rende solidale nelle tue disgrazie automobilistiche. e poi, se ti serve la macchina e vuoi che nessuno ti rogni fai come me, metti via soldi, bada all'utilità e meno all'estetica e compratela e mantienitela e vaffanculo tutto il resto!

Saluti... vo a lavorà!